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Cosa c'è dentro il mascara?

Io non sono una beauty addict, ma direi che non mi sento completa ed in ordine se non metto un filo di mascara prima di uscire. E’ parte di me. Posso non truccarmi, ma il mascara c’è sempre.

Dunque non potevo non riportarvi quello che ho letto su Yahoo oggi, che mi ha toccata come mascara lover, fashionista e biotecnologa farmaceutica: ma cosa c’è dentro a sto benedetto mascara?



Nonostante vi siano molti tipi e marche di mascara, gli ingredienti comuni principali sono i seguenti:

OLI - possono essere vegetali o sintetici e il loro obiettivo è rendere più brillanti i pigmenti di colore contenuti nel mascara. Grazie agli oli il mascara assume più consistenza e scorrevolezza rendendo le ciglia più lucide e con l'aspetto folto.

FILMOGENI - sono utilizzati per creare uno strato isolante. Il mascara che contiene questo componente resiste all'acqua che scorre senza far colare i pigmenti colorati.

PIGMENTI - la loro origine è diversa a seconda della colorazione scelta: il colore nero è di origine minerale simile a quello utilizzato per tingere i tessuti mentre gli altri colori derivano da lacche sintetiche trattate in modo particolare.

CERE - danno consistenza ed elasticità al mascara e proteggono le ciglia dalle aggressioni esterne come la polvere e gli agenti atmosferici. L'origine della cera può essere naturale, come quella d'api, raffinata però in modo specifico. Per dare un effetto di allungamento vengono utilizzate cere minerali o di sintesi, più consistenti e meno scivolose.

ACQUA - è l'ingrediente principe del mascara, la sua percentuale modifica la consistenza dello stesso: una performance più fluida e leggera produce un allungamento ed allargamento dello sguardoeffetto volumizzante e lucidante delle ciglia.mentre una percentuale d'acqua più bassa dona più densitàe quindi un effetto volumizzante e lucidante delle ciglia.

POLIMERI - sono utili per lucidare, curvare, volumizzare ed allungare le ciglia. I polimeri sono delle speciali resine filmogene che possono essere di varia natura. Alcuni polimeri, che asciugano molto in fretta, determinano una precisa curvatura delle ciglia.

EMULSIONANTI - insieme all'acqua e all'olio è il terzo ingrediente essenziale che permette di realizzare un mascara più cremoso e liquido. Gli emulsionati mancano nella formulazione waterproof.

Oltre agli ingredienti principali, le aziende creano diverse formule per i loro prodotti, da qui la varietà nella scelta ed i diversi risultati.

Dormire

Miles Aldridge

Photo by Miles Aldridge, da Vogue Italia, marzo 2005

 

D'estate è pieno di event mondani e party, anche infrasettimanali.

Ma mi chiedo: ma come si fa a mantenere il ritmo, diminuendo così le ore di sonno???

Io non riuscirei.

Io amo troppo dormire.

In più, è scientificamente provato che dormire fa bene alla pelle.

Durante il riposo, alla notte, c'è il clou della rigenerazione cellulare cutanea.

In poche parole le pelle è più brutta ed opaca!

Dunque, mie dame (e anche no): DORMITE!!

Rosalind Franklin

Prendete il vostro libro di biologia.

Apritelo all’indice.

Cercate Franklin.

Cosa avete trovato?
Niente?

Provate allora a cercare Watson.

Trovato?
Credo proprio di sì.

E' cosa nota a tutti che a Watson e al suo collega Crick è attribuita la “sensazionale scoperta” della struttura del DNA.

Era infatti il 25 Aprile 1953, quando, sulla rivista scientifica Nature, apparve l'articolo di James Watson e Francis Crick, i quali rivelavano e si attribuivano la “sensazionale scoperta” della struttura del DNA.

Nel 1962, poi, i due studiosi, ricevettero il premio Nobel per questa “sensazionale scoperta”.

Pochi anni prima, il 16 aprile del 1958, a Londra, è morta Rosalind Franklin.
Di cancro.

E chi è questa Rosalind Franklin?

Rosalind era una donna, era un’ebreaed era intelligente.
Un connubio pericoloso.

Studiò a Parigi e a Londra, ottenendo poi un posto al King’s College per compiere studi sulla struttura del DNA nel laboratorio di Maurice Wilkins.

Rosalind era donna, ma una donna determinata e sicura e, soprattutto, una donna capace.

Nel 1951 Rosalind Franklin riuscì a scattare una fotografia, etichettata come “Foto 51”, nella quale appariva chiara, ad occhi esperti, la struttura a doppia elica del DNA.
Dopo anni di lavori, studi e pratica coi raggi X, era stata Rosalind Franklin ad effettuare la “sensazionale scoperta” della struttura del DNA.

Una scoperta per la quale, nel 1962, a Watson e Crick fu attribuito il premio Nobel, senza alcuna menzione alla Franklin.

Essenzialmente, i due scienziati erano riusciti, ad appropriarsi del materiale di studio di Rosalind, compresa la “foto 51”, che permise loro di riprodurre un valido modello di DNA.

Direi che eticamente la cosa non è il massimo, soprattuto alla luce del fatto che la studiosa è morta, proprio a causa dei raggi X che avevano messo in luce la verità.

Ci fu qualche rivendicazione di fronte alla quale iniziarono ad ammettere che la studiosa avesse avuto un ruolo, descritto come marginale, in tutta la vicenda.

 

 

Un anticorpo "armato" contro il cancro al seno

Rimanendo nel tema dell'ultimo post (Fashion Bloggers for Women) vi riporto una notizia in merito:

 

Un anticorpo "armato" contro il cancro al seno

Al congresso dell'Esmo (Società europea di oncologia medica) in corso a Milano è stata presentata una nuova molecola che potrebbe diventare una nuova arma contro alcune forme di cancro al seno. Si tratta di molecole che trasportano il farmaco direttamente dentro le cellule tumorali. Il farmaco, chiamato T-Dm1 è composto da due componenti, che messe insieme lo rendono estremamente efficace: il Trastuzumab, anticorpo monoclonale già utilizzato con successo nella lotta contro la forma Her2 positiva di tumore al seno (il più diffuso in Italia), e il Dm1, sostanza nota da tempo ma molto tossica per l'organismo e quindi mai utilizzata in terapia. L'anticorpo trasporta la molecola tossica all'interno della cellula tumorale e solo in quel momento la rilascia, provocandone la distruzione. Luca Gianni, dell'Istituto dei tumori di Milano, ha spiegato che, oltre ai benefici evidenti di questa terapia, vi è anche una riduzione degli effetti collaterali che si presentano in un classico trattamento con l'anticorpo e la chemioterapia separatamente: per esempio, la caduta dei capelli si riduce dal 45% al 2%, così come diarrea e neutropenia.

Inoltre il presidente eletto dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) Mario Venturini, ha aggiunto: "Da una parte abbiamo una terapia rivoluzionaria contro il tumore al seno Her2 positivo; dall'altra il T-Dm1 è un importante esempio di 'veicolazione specifica della chemioterapia alle cellule bersaglio'. In futuro, infatti, sarà sempre più diffusa la messa a punto di molecole con queste caratteristiche".
Attualmente la molecola è in fase II di sperimentazione e sta ottenendo ottimi risultati. I ricercatori si dicono ottimisti e pensano che già nel 2013 potrà essere disponibile per le pazienti.
 

Redazione MolecularLab.it (12/10/2010)

Fashion Bloggers for Women

 

Fashion Bloggers for Women

 

 Tumore al seno: la diagnosi precoce che salva la vita

 

 Il tumore al seno colpisce, in Italia, 152 donne su 100.000 e rappresenta la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile.

Un problema da non sottovalutare per il quale la ricerca ha fatto lunghi passi avanti.

Le Fashion Blogger italiane si uniscono per una campagna di sensibilizzazione dal nome “Fashion Bloggers for Women“ durante la quale ognuna di noi pubblicherà un post per diffondere una verità scientifica ormai appurata da tempo: la diagnosi precoce permette di aumentare l’aspettativa di vita della donna colpita da tumore al seno.

La possibilità di guarire dal cancro è resa possoibile da una diagnosi precoce che puà avvenore grazie ad esami specialistici, come la mammografia, da effettuare in ospedale almeno una volta l’anno. Inoltre la donna può contribuire alla diagnosi mediante l’auto palpazione e l’osservazione, anche visiva, del proprio seno ( modificazioni della forma, dell’ aspetto della pelle, del capezzolo).

È importante non abbassare mai la guardia perchè il tumore al seno è un tumore silenzioso ed asintomatico.

Uno studio condotto su quasi 1000 donne con dolore al seno ha dimostrato che soltanto lo 0,4% di esse presentava una lesione maligna.

I fattori di rischio sono tanti.


  • Età. Più del 80% dei casi di tumore al seno colpisce donne ultra cinquantenni.
  • Familiarità. Circa il 10% delle donne con da tumore al seno ha più di un familiare stretto malato.
  • Geni. È stato dimostrato che la mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ ovaio.
  • Ormoni. L’uso di estrogeni facilitano la formazione di tumori al seno. Tutti i fattori che ne aumentano la presenza nell’ organismo sono da considerare a rischio. Durante la gravidanza, ad esempio, la produzione di estrogeni è ridotta e l’ organismo è protetto. Inoltre allattare i figli aiuta a combattere il tumore del seno, perché l’allattamento consente alla cellula del seno di completare la sua maturazione e quindi di essere più resistente a eventuali trasformazioni neoplastiche.
  • Le alterazioni del seno, le cisti e i fibroadenomi che si possono rilevare con un esame del seno non aumentano il rischio di cancro. Sono invece da tenere sotto controllo i seni che alle prime mammografie dimostrano un tessuto molto denso o addirittura una forma benigna di crescita cellulare chiamata iperplasia del seno.
  • Sono, infine, fattori a rischio il fumo e l’obesità.

 

Questo articolo è stato tratto dal sito www.airc.it , sito che vi invito a visitare perchè contiene tante informazioni utili per la prevenzione dei tumori.

 Vi invito inoltre a visitare il sito www.fondazioneveronesi.it nel quale potrete scaricare gratuitamente, previa registrazione, il Quaderno “Tumore al seno. Il presente. Il futuro”: un prezioso sussiodio per conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti legati a questa malattia, le domande più frequenti, le nuove tecniche utilizzate in tutto il mondo.

 “Tumore al seno. Il presente. Il futuro” è inserito all’ interno della collana “Libertà di sapere libertà di scegliere” che raccoglie una serie di Quaderi molto interessanti ( e tutti scaricabili gratuitamente dal sito della Fondazione Veronesi) dedicati alla salvaguardia della nostra salute.

 

Ringrazio di cuore Marianna per le informazioni ed i link relativi al materiale offerto dalla Fondazione Veronesi.

 

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